Freaks&Queer
Bergamo soffre dello stratificarsi nel tempo di politiche antisociali che, da un lato, derivano dall’intersecazione di attacchi omo-xenofobi derivanti dalla subcultura territoriale, prima di stampo democristiano ed oggi leghista; dall’altro, dall’enorme influenza della parte più conservatrice della chiesa, che detiene indiscutibilmente il monopolio del Potere in tutte le sue sfumature: sociale, politico, economico, nonché mediatico, attraverso il controllo dei principali mezzi di informazione locale ossia stampa, radio, televisione.
In questo contesto anche solo parlare di "cultura omosessuale", "diritti per le coppie di fatto" o "laicità" è un'impresa che trova difficilmente orecchie disposte ad ascoltare.
Al punto che la pur consistente presenza di GLBT si concentrata e rende visibile solo, di sera, in alcuni locali.
Questa difficile situazione ha determinato un’assoluta aridità culturale anche rispetto ai movimenti sociali per i diritti civili, che sono stati sistematicamente logorati dall’incultura dominante finendo per scomparire come, ad esempio, l’arcigay locale.
Eppure i dati parlano chiaro: da una ricerca condotta recentemente da un quotidiano locale le coppie conviventi non sposate nella nostra città sono in fortissima crescita e chiedono garanzie e tutele per il loro status.
L’Unione Europea ha deciso di dedicare il 2007 alla lotta “contro la discriminazione”, denominandolo Anno europeo delle pari opportunità per tutti. Crediamo che questa scelta debba essere d’incentivo per riportare all’attenzione la ricchezza della differenza: di genere, di preferenza sessuale, religiosa, d’origine.. nei contesti locali e nazionali.
Per questo abbiamo creato questo nuovo programma radiofonico che, settimana dopo settimana, vuole esplorare il mondo delle diversità in tutti i suoi aspetti, attraverso interviste, letture, recensioni di film e libri, per cercare, nel nostro piccolo, di dare una mano all'erosione dei pregiudizi e della cultura dell'omologazione forzata.
AAA cercasi collaborazioni: chiunque voglia collaborare al programma, pertecipandovi come conduttore o solo come ospite, scriva a info@progettoradiox.net
Da wikipedia
QUEER
"Queer" è un termine della lingua inglese che tradizionalmente significava "strano", "insolito". Il termine a sua volta deriva dal tedesco "quer" che significa "di traverso, diagonalmente". Nel dialetto napoletano il termine tedesco è divenuto "quequero".
L'uso del termine nel corso XX secolo subì diversi e profondi cambiamenti e il suo uso e tutt'ora controverso, assumendo diversi significati all'interno di diverse comunità.
In italiano si usa per indicare quelle persone il cui orientamento sessuale e/o identità di genere differisce da quello strettamente eterosessuale: un termine-ombrello, si potrebbe dire, per persone gay (omosessuali), lesbiche, bisessuali, transessuali, transgender e/o intersessuati.
Non è un sinonimo di LGBT (Lesbian Gay Bisex Transgender) o gaylesbico. Il termine queer nasce anche (e soprattutto) in contrapposizione agli stereotipi diffusisi nell'ambiente gay.
Il termine si scrive spesso con lettera maiuscola quando fa riferimento ad un'identità o comunità, piuttosto che ad un semplice fatto sessuale. Un uso sotto certi aspetti pretenzioso ed elitario.
Tra le persone omosessuali, la maggior parte si definisce "gay" o "lesbica" piuttosto che "queer". "Queer" è più che altro un termine politico, spesso usato da coloro che sono politicamente attivi; da chi rifiuta con forza le tradizionali identità di genere; da chi rifiuta le categorie dell'orientamento sessuale come gay, lesbica, bisessuale ed eterosessuale; da chi si rappresenta e percepisce come oppresso dall'eteronormatività prevalente nella cultura e nella società; e/o dalle persone eterosessuali le cui preferenze sessuali le rendono una minoranza (ad esempio chi pratica il BDSM o il bondage)
Molte persone, comunque, si identificano primariamente come queer che come gay, lesbiche, bisessuali, trans o intersessuati. Alcune ritengono e sentono che le etichette non descrivano adeguatamente le loro identità, preferenze e orientemento sessuale. Molte persone LGBT ritengono che usare il termine-ombrello queer sia un modo positivo per riappropriarsi di un termine che in passato era usato contro di loro, spogliando quindi la parole del suo potere offensivo. Tale uso sta diventando sempre più comune tra i giovani. Di rado è scritto con lettera maiuscola.
Alcune persone queer si identificano come tali perché sentono che ciò li aiuta, li potenzia nell'essere se stesse ad un livello e in un modo che va oltre le rigide limitazioni della tradizionale interpretazione binaria dell'orientamento sessuale (omo/etero/bi-sessuale) e dell'identità di genere (maschio/femmina). Per loro, essere queer significa buttare fuori dalla finestra tali etichette e le aspettative ad esse legate per abbracciare il fatto che la loro sessualità (identià, orientamento, scelta o preferenza che sia) è semplicemente diversa dalla "norma" in uno o più modi.
Storicamente, il termine era un epiteto affibiato in Inghilterra alle persone gay come offesa. Dal momento che il termine ha avuto origine, e talvolta persiste, come insulto omofobo, e dal momento che un altro significato comune del termine è "strano", alcuni membri delle minoranze LGBT non vedono di buon occhio il suo uso, per lo meno nel mondo anglofono.
Il termine si attesta nell'uso comune durante gli anni '90, quando viene reso popolare dal gruppo di attivisti inglesi Queer Nation. Lo si trova, comunque, nella lingua inglese con l'uso di "strano", "strambo" già nel XIX secolo. Negli anni '70 in Inghilterra è equivalente all'italiano "frocio", ma in Italia passa, proprio a partire da quegli anni, senza la connotazione negativa dell'equivalente italiano. Il passaggio si realizza infatti proprio lungo quelle filiere di pensiero che propongono una riappropriazione del termine.
In Italia il termine "queer" identifica anche il supplemento libri settimanale allegato al quotidiano Liberazione della domenica che ha preso appunto il nome di "Queer", intendendo proprio connotare, provocatoriamente, la propria diversità di vedute nel panorama culturale italiano.
FREAK
*General
A freak is often considered an insulting term for an organism with an abnormality of some kind. Some opinions would classify so-called freaks into two groups, these being natural freaks and made freaks. A natural freak would, supposedly, be a mutant and a made freak would be one who, though not born abnormally, experienced or caused a deliberate change sometime during their life (such as having surgical implants inserted).
The word freak when used in a slang context also has positive connotations. It can be used to describe one who is unusually skilled or talented in a particular area, e.g.: "She's such a freak at gymnastics" or "You're a singing freak". For example, a commonly known Freak amongst football fans is Peter Crouch, due to his fantastic height and ability.
It is thought that a human freak is someone who does not fall into standard deviations. For example with people’s heights, a small person would not be a freak unless they are in the third standard deviation for the general population, and the same applies for really tall people.
*History
In early science, before the birth of various theories were created to explain the existence of natural abnormalities. Many of the theories led to pseudo-sciences that are believed by some to this day. One superstition current before the 19th century was that, if a pregnant woman was scared by an object or organism, the child would be born with the quality of the source. The currently accepted theory is that of mutation.
In some religions, from ancient times up to the present day, the birth of children with abnormalities has been associated with astrological events. Rues cited the recent solar eclipses as reason for the increased number of mutated infants born at that time. Karma is also believed in some religions to be a cause of abnormalities. In others, the cause is direct intervention by the will of God.
*"Made freaks"
The word "freak" is also used these days by some people (Michael Jackson) who intentionally choose to change their physical appearance by artificial means. The motivation for this may be bravado, or a lifestyle choice, possibly a reaction to a disfiguring accident, perhaps an attempt to stay young, or it may be symptomatic of Body dysmorphic disorder.
There are various types of Body modification (or self-described "made freaks") including:
*Tattooing
Taken from the Tahitian word tatu or tatau, and incorporating Japanese traditional irezumi ("insertion of ink") methods, tattooing became very popular amongst sailors and then caught on with Motorcycle gangs and others who like to have artwork on their skin permanently.
*Punk Hair
Unusual hair coloring and styles such as spiky or mohawk are still associated with punk, although those styles were not popular at the time of punk rock's emergence in the 1970s. It's possible to look at the 1961 movie The Rebel starring Tony Hancock and see representations of Paris artists with blue, green or crimson dyed hair and existentialist black clothing, parodying the antics of the surrealists or, looking back through old magazines and news items from the fifties, to see news of British rock and roller Wee Willie Harris with his pink hair or Peter Sellers' early 60s comedy reference to a rock singer dying his "hair a luminous green" in the song "I'm So Ashamed".
*Piercing
Body piercing has been around since ancient times, and has been attributed mystical significance. These days, it is often thought of by those who use it as a sexual enhancement, but can also be a rejection of one's natural appearance.
*Cosmetic Surgery
Cosmetic surgery can be removing a tiny scar, or it can be as totally transformative.
*Sex reassignment surgery
Some persons were assigned one gender at birth but feel internally like the other; Sex reassignment surgery(SRS) provides one remedy, helping such people - termed "transsexuals" - feel more comfortable with their gender identity by reconstructing their genitalia to resemble those of the opposite sex. Sex Reassignment has been a performed for almost 50 years, since Christine Jorgensen became the first reassignee. SRS is accompanied by hormone therapy to help make the body more congruent to the person's gender identity. In most clinics, a period of psychotherapy and approval from 2 therapists is required before the surgery is done. Treatment of transexuals is often done within the guidelines of the HBIGDA SOC (Standards Of Care) created by a committee of mental health professionals.
Note that such people may fit both defini